CONCORSOSCUOLA 27Home
Quiz di ripasso › Psicopedagogia › 2.5

PSICOPEDAGOGIA2.5 Teorie Neo-Cognitiviste

p. 76 del manuale · 12 esercizi

Ripassa tutto il gruppo · 12

Sezioni

2.5.1 Baddeley & Hitch (memoria di lavoro)p. 76 · 1 esercizi★

Memoria di lavoro di Baddeley & Hitch: la MBT come struttura attiva.

  • Nel modello classico (Atkinson & Shiffrin, 2.4.1) la MBT era un unico magazzino passivo, dove le informazioni restavano prima di passare eventualmente alla MLT.
  • Nel 1974 Baddeley & Hitch ribaltano la visione: la MBT è una struttura attiva, la memoria di lavoro, con 3 componenti (modello multicomponente).
Baddeley & Hitchmemoria di lavoromodello multicomponenteMBT1974

DA VERIFICARE: il libro dichiara 3 componenti ma non le nomina nel testo: sono presentate in un'immagine, non inclusa in questa scheda.

Libro, p. 76 · ★

Ripassa questa sezione · 1
2.5.2 Norman & Shallice (attenzione)p. 76 · 1 esercizi☆

Norman & Shallice: controllo automatico e controllo volontario (SAS) del comportamento.

  • Nel 1986 propongono un modello su come il cervello controlla la componente abituale del comportamento, quando le azioni automatiche non bastano e serve flessibilità cognitiva (esempio: un passante sbuca davanti all'auto).
  • Controllo automatico (routine): schemi d'azione attivati dagli stimoli; se più d'uno, competono e vince il più forte o abituale.
  • Controllo volontario (supervisionato): scatta con ambiente imprevedibile, complesso o scelta, tramite il Sistema Attentivo Supervisore (SAS), che inibisce le azioni automatiche e ne permette di nuove.
Norman & Shallicecontrollo automaticocontrollo volontarioSASflessibilità cognitiva

Libro, p. 76 · ☆

Ripassa questa sezione · 1
2.5.3 Miyake et al. (funzioni esecutive)p. 77 · 4 esercizi★

Miyake: le funzioni esecutive sono tre componenti distinti, non una funzione unica.

  • Nel 2000 Akira Miyake e il suo team chiariscono la struttura delle funzioni esecutive: processi che controllano il comportamento (regolazione dell'attenzione, pianificazione, inibizione degli automatismi, adattamento ai cambiamenti).
  • Fino ad allora trattate in modo vago e unificato: Miyake dimostra empiricamente, con una batteria di compiti, che sono un insieme di 3 componenti distinti.
  • Inibizione: sopprimere una risposta automatica non adatta (non controllare il cellulare mentre si studia). Aggiornamento della memoria di lavoro: sostituire informazioni vecchie con nuove più rilevanti. Flessibilità cognitiva (shifting): passare rapidamente da un compito, regola o prospettiva a un'altra.
DA RICORDAREEsempio di flessibilità cognitiva: strada nota chiusa per lavori, si valutano alternative e si cambia rotta in fretta, senza farsi bloccare da stress o confusione.
Miyakefunzioni esecutiveinibizioneaggiornamentoflessibilità cognitiva (shifting)

Libro, p. 77 · ★

Ripassa questa sezione · 4
2.5.4 Flavell (metacognizione)p. 77 · 4 esercizi★

Flavell e la metacognizione: conoscere, monitorare e regolare il proprio pensiero.

  • Negli anni '70 lo psicologo americano John H. Flavell introduce la metacognizione: pensare al proprio pensiero, cioè conoscere, monitorare e regolare i propri processi cognitivi.
  • Ruolo chiave in educazione: chi è competente impara meglio perché sa cosa sa e cosa non sa, quali strategie usare, come adattarle se non funzionano.
  • Conoscenza metacognitiva: ciò che sappiamo su come funziona la mente. Comprende conoscenza di sé («mi distraggo facilmente»), delle strategie («devo fare schemi») e del compito («richiede attenzione ai dettagli»).
  • Monitoraggio metacognitivo: controllare e modificare attivamente ciò che si sta facendo (esempio: lo studente si blocca, si accorge di confondere due concetti simili e riformula la risposta).
Flavellmetacognizioneconoscenza metacognitivamonitoraggio metacognitivostrategie

Libro, p. 77 · ★

Ripassa questa sezione · 4
2.5.5 Sweller (carico cognitivo)p. 78 · 2 esercizi☆

Teoria del carico cognitivo di Sweller: tipi di carico e come ridurlo.

  • J. Sweller, negli anni '80, con la Cognitive Load Theory (CLT): la mente ha limiti. La memoria di lavoro è limitata (poche informazioni alla volta); la MLT è illimitata e con schemi automatizzati.
  • Tre carichi. Intrinseco: complessità del contenuto (la divisione pesa più di una somma). Estrinseco: qualità del materiale (dettagli inutili, testi confusi). Essenziale (germane): sforzo utile a creare schemi e consolidare conoscenze.
  • Ridurre il carico: coerenza (elimina il superfluo), modalità (formati diversi), ridondanza (senza duplicazioni inutili), contiguità spaziale (immagini e spiegazioni vicine), contiguità spazio-temporale (testo e immagini nello stesso istante).
DA RICORDAREPer Sweller la chiave non è semplificare il compito, ma bilanciare lo sforzo in base alle risorse dell'apprendente.
Swellercarico cognitivocarico intrinsecocarico estrinsecocarico essenziale (germane)coerenza

Libro, p. 78 · ☆

Ripassa questa sezione · 2