PSICOPEDAGOGIA2.11 Teorie sull’Intelligenza
p. 105 del manuale · 13 esercizi
Sezioni
2.11.1 Gardner (generale)p. 105 · 2 esercizi★
Le intelligenze multiple di Gardner: contro l'intelligenza unica misurata dal QI.
- Howard Gardner, psicologo e docente statunitense, contro l'idea di un'intelligenza unica misurabile col QI: «ognuno di noi è intelligente a modo suo».
- In Formae Mentis (1983) individua sette forme di intelligenza; in Intelligence Reframed (1999) ne aggiunge due: naturalistica (sensibilità verso la natura) ed esistenziale (grandi temi della vita).
Il libro presenta le sette intelligenze iniziali con un'immagine/tabella: non inclusa in questa scheda.
Libro, p. 105 · ★
2.11.2 Sternberg (triarchica)p. 106 · 3 esercizi★
La teoria triarchica di Sternberg: le tre componenti dell'intelligenza e l'intelligenza di successo.
- Robert Sternberg: l'intelligenza non è un fattore unico ma l'equilibrio di tre componenti (teoria triarchica).
- Analitica (componenziale): analizzare, confrontare, valutare; è quella premiata da test e scuola tradizionale. Creativa (esperienziale): situazioni nuove, generare idee. Pratica (contestuale): adattarsi all'ambiente, modificarlo o sceglierne un altro.
- Intelligenza di successo: conoscere i propri punti di forza e compensare quelli deboli, combinando le tre componenti. Didattica: compiti che chiamino in causa tutte e tre.
Libro, p. 106 · ★
2.11.3 Goleman (emotiva)p. 107 · 4 esercizi★
L'intelligenza emotiva di Goleman: definizione, alfabetizzazione e analfabetismo emotivo, intelligenza sociale ed ecologica.
- Daniel Goleman, psicologo americano: l'intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire consapevolmente le proprie e altrui emozioni.
- Si educa dall'infanzia con l'alfabetizzazione emotiva, favorendo tre aree: emotiva, cognitiva, comportamentale. Le caratteristiche sono 5, raggruppate in competenza personale (sé) e sociale (relazioni).
- Analfabetismo emozionale: non saper riconoscere, spiegare né nominare le emozioni proprie e altrui (empatia deficitaria); Galimberti vi si rifà per denunciare il bullismo.
- Intelligenza sociale (da Thorndike): gestire i rapporti sociali in modo efficace. Ecologica: consapevolezza dell'impatto delle nostre scelte su ambiente e viventi.
- Ne Lo Spirito Creativo: nessuna vera «intelligenza creativa», ma «siamo tutti dotati di un potenziale creativo», «l'alito stesso della vita».
Il libro elenca le 5 caratteristiche dell'intelligenza emotiva in un'immagine/tabella: non inclusa in questa scheda. Le abilità emozionali per Goleman (riquadro): identificare e denominare i sentimenti, esprimerli e valutarne l'intensità.
Libro, p. 107 · ★
2.11.4 Guilford (creativa)p. 108 · 2 esercizi☆
Guilford: pensiero convergente e divergente, e il legame del divergente con creatività e originalità.
- J. P. Guilford, psicologo statunitense noto per gli studi psicometrici sull'intelligenza; visione simile a quella di De Bono (2.11.5).
- Convergente: trovare l'unica risposta corretta a un problema. Divergente: produrre molte soluzioni possibili per un problema senza risposta unica.
- I test di intelligenza usano solo il pensiero convergente (una risposta accettabile per item): da qui la critica. Al divergente sono legate creatività (varietà di produzioni) e originalità.
Il libro illustra convergente e divergente con immagini: non incluse in questa scheda.
Libro, p. 108 · ☆
2.11.5 De Bono (creativa)p. 109 · 2 esercizi☆
De Bono: i sei cappelli per pensare e il pensiero laterale, come strumenti di creatività.
- Edward De Bono, scrittore maltese: teoria dei sei cappelli e concetto di pensiero laterale.
- Il pensiero laterale è un approccio indiretto ai problemi, da più angolazioni, con logica plurale anziché sequenziale; è uno dei modi di usare il pensiero divergente di Guilford.
- Sei cappelli per pensare (1985): bianco fatti e dati, rosso emozioni, giallo ottimismo, nero pessimismo, verde creatività, blu controllo del processo.
Libro, p. 109 · ☆