Quiz di ripasso › Pedagogia › 1.7
PEDAGOGIA1.7 Neoidealismo
p. 50 del manuale · 9 esercizi
Sezioni
1.7.1 Giovanni Gentilep. 51 · 5 esercizi★★
Il neoidealismo di Gentile: educazione come atto dello spirito e la Riforma del 1923.
- Giovanni Gentile (1875-1944), filosofo dell'attualismo: massimo esponente del neoidealismo pedagogico italiano.
- L'educazione non è applicazione di tecniche: è l'unità spirituale tra maestro e allievo nell'atto di insegnare. Quando riesce, i due pensano insieme, in un unico atto dello spirito.
- Pedagogia = filosofia: non esistono «metodi» validi in sé, il metodo è il maestro stesso, la sua cultura viva. Di qui la svalutazione della didattica come tecnica e della pedagogia sperimentale positivista.
- Riforma del 1923 (Gentile ministro della Pubblica Istruzione nel primo governo Mussolini): liceo classico d'élite e via maestra per l'università, esame di Stato, impianto umanistico-filosofico, scuole «minori» per l'avviamento professionale. Ossatura della scuola italiana per decenni.
DA RICORDAREMussolini definì la riforma «la più fascista delle riforme», ma il libro precisa che l'impianto era più aristocratico-idealista che propriamente fascista.
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Libro, p. 51 · ★★
1.7.2 Giuseppe Lombardo Radicep. 52 · 4 esercizi★
Lombardo Radice: i programmi elementari del 1923, la didattica viva e la rottura con Gentile.
- Giuseppe Lombardo Radice (1879-1938): allievo ideale del neoidealismo ma pedagogista «sul campo». Chiamato da Gentile a dirigere l'istruzione elementare.
- Scrisse i programmi del 1923 per la scuola elementare, tra i più belli della storia scolastica: centralità di espressione infantile, disegno, canto, dialetto come ponte verso l'italiano.
- «Didattica viva»: nasce dall'osservazione delle migliori pratiche dei maestri reali («critica didattica»), non da norme astratte. Esempi: le sorelle Agazzi (1.6.2) e la «scuola serena» di maestre come Maria Boschetti Alberti.
- Dopo il delitto Matteotti (1924) ruppe con Gentile e con il fascismo, continuando il lavoro pedagogico fuori dai ruoli ministeriali.
DA RICORDAREN.B. del libro: Gentile e Lombardo Radice non appartengono all'idealismo ma al NEOIDEALISMO novecentesco, per cui lo «spirito» coincide con l'atto stesso del pensare.
Lombardo Radiceprogrammi del 1923didattica vivacritica didatticascuola serenadelitto Matteotti
Libro, p. 52 · ★