PEDAGOGIA1.4 Romanticismo
p. 15 del manuale · 14 esercizi
Sezioni
1.4.1 Fröbelp. 16 · 4 esercizi★
Fröbel, inventore del Kindergarten: tre fasi, tre aree, i «doni» e l'arte come linguaggio universale.
- Fröbel (1782-1852), pedagogista tedesco e pioniere dell'educazione infantile, celebre per aver fondato il concetto di «Kindergarten».
- Tre fasi di crescita: lattante, fanciullo, scolaro. Tre aree di apprendimento: religione (sviluppo morale e spirituale), scienze (mondo naturale), linguaggio (comunicazione ed espressione personale).
- I «doni»: materiali educativi come sfere, cubi e blocchi, per capire forma, dimensione, ordine, relazioni spaziali. Il bambino impara esplorando e scoprendo; gli educatori lo guidano.
- Kindergarten = «scuola-giardino» o «giardino dei bambini»: luogo naturale, essenziale, clima «familiare»; l'infanzia è paragonata a una pianta che cresce liberamente.
- L'arte è un linguaggio universale: i diversi linguaggi artistici sono interconnessi (polivalenza di codici comunicativi) e possono esprimere le stesse idee o sentimenti.
Il libro illustra le tre fasi di sviluppo con una tabella/immagine: non inclusa in questa scheda. DA VERIFICARE: il riquadro «Ricorda» dice che Dio è «presente e coincidente con la natura» e insieme «ad essa trascendente»; riportato come nel libro.
Libro, p. 16 · ★
1.4.2 Pestalozzip. 18 · 6 esercizi★★
Pestalozzi: educare il risveglio morale con cuore, testa e mano; metodo elementare e scuola-città.
- Pestalozzi (1746-1827), riformatore svizzero. Opere: Leonardo e Gertrude, Come Gertrude istruisce i suoi figli, Idee, esperienze e mezzi per promuovere un'educazione conforme alla natura umana, L'ABC dell'intuizione. Natura ripresa da Rousseau, morale ripresa da Kant.
- Scopo: risvegliare la moralità e rendere l'uomo capace di controllare gli istinti primordiali (risveglio e controllo non sono fasi separate nel tempo). L'educatore è modello positivo e cura il bambino come un giardiniere.
- Tre fasi morali: Stato di Natura (capacità innate, esplorazione libera); Stato Sociale (interagire con gli altri, rispetto e responsabilità, empatia); Stato Morale (vertice: senso di giustizia, scelta fondata sulla coscienza morale).
- Educazione del cuore: cuore (sentimento: moralità, amore, gratitudine), testa (pensiero: memoria, immaginazione, giudizio), mano (azione: capacità pratiche, artistiche, tecniche). Va educato tutto, ma al cuore spetta un posto privilegiato: per l'autore sembra bastasse educare il cuore perché testa e mano andassero «a posto»; idea che, secondo alcuni studiosi, potrebbe risentire della sua concezione religiosa.
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- Metodo elementare: percorso naturale per sviluppare in armonia cuore, testa e mano, basato sui «mattoni» della conoscenza. Al suo interno, per lo sviluppo cognitivo, osservazioni dirette ed esperienze sul campo portano a tre concetti chiave: Forma (geometria, disegno), Numero (matematica), Nome (linguaggio).
- Pedagogia «degli oppressi»: educazione per poveri, bisognosi, emarginati, analfabeti e abbandonati, per farli cittadini e costruire una coscienza nazionale. Scuola-città: piccola comunità con educazione al lavoro; Pestalozzi non riuscì mai pienamente a realizzarla (fallimento di Neuhof, la fattoria acquistata per l'esperimento); in Italia una celebre scuola fiorentina porta il suo nome.
Il libro spiega il Metodo Elementare (i «mattoni» della conoscenza) e lo schema cuore-testa-mano con immagini: non incluse in questa scheda.
Libro, p. 18 · ★★
1.4.3 Friedrich Herbartp. 21 · 4 esercizi★
Herbart: pedagogia come scienza; fine morale, tre piani educativi, interessi e cinque gradi formali.
- Herbart (1776-1841): successore di Kant a Königsberg, amico di Pestalozzi, tra i primi fondatori della pedagogia scientifica. Opere: Pedagogia Generale dedotta dal fine dell'educazione, Disegno di Lezioni di Pedagogia.
- Vuole fare dell'educazione una scienza (come Comte, 1.5.2), con ANALISI METODICA. Concetto di APPERCEZIONE: assimilare nuove informazioni in strutture cognitive esistenti (come in Piaget, 2.6.1).
- Fine dell'educazione: la MORALITÀ, con cinque idee etiche: libertà interiore, perfezione, benevolenza, giustizia (o diritto), equità.
- Tre piani: governo (regole chiare, morale esterna); istruzione (6-14 anni, sviluppo intellettuale, appercezione); autogoverno (dai 15 anni, autoriflessione, morale interna).
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- Interessi: oggettivi o conoscitivi (empirici, speculativi, estetici) e soggettivi o partecipativi (simpatetici, sociali, religiosi). Nessun apprendimento è efficace senza interesse.
- Cinque gradi formali: Chiarezza, Associazione, Sistema, Metodo, Applicazione.

Libro, p. 21 · ★