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Quiz di ripasso › Pedagogia › 1.1

PEDAGOGIA1.1 Mondo Antico

p. 7 del manuale · 14 esercizi

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Sezioni

1.1.1 Socratep. 7 · 4 esercizi★★

Socrate è il punto di partenza del metodo educativo: sapere di non sapere e far nascere la verità con il dialogo.

  • Socrate (469-399 a.C.) fu maestro di Platone, che lo rese protagonista dei suoi Dialoghi. Non scrisse nulla: insegnava nel dialogo, in piazza, nel confronto diretto.
  • «So di non sapere»: riconoscere la propria ignoranza non è un limite ma la condizione di ogni ricerca autentica. Chi crede di sapere smette di cercare.
  • Maieutica (“arte della levatrice”): con domande mirate il maestro aiuta l'allievo a «partorire» la verità che ha già dentro di sé.
  • Due conseguenze pedagogiche: la conoscenza non si trasmette dall'esterno ma si fa emergere dall'interno; l'insegnante maieutico promuove esperienze dialogiche, non trasmissive.
DA RICORDAREN.B. La maieutica è l'antenata del metodo dialogico, del Seminario Socratico (3.3.3.B) e della Philosophy for Children (1.8.7): ne sono eredi diretti.
Gli autori del Cap. 1 in ordine di tempo. Sequenza di 10 passi
Infografica · Gli autori del Cap. 1 in ordine di tempo
SocrateSo di non saperemaieuticalevatricemetodo dialogicodialogo

Libro, p. 7 · ★★

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1.1.2 Platonep. 7 · 4 esercizi★

Platone: lo stato ideale della Repubblica, con tre classi fisse e un'educazione affidata a specialisti.

  • Platone (427-347 a.C.): allievo di Socrate e maestro di Aristotele. Nel dialogo «La Repubblica» presenta un modello educativo ideale per formare i cittadini di uno stato giusto.
  • Tre classi: lavoratori (producono beni per tutti), guerrieri (difendono lo stato), custodi (filosofi e governanti).
  • Limite indicato da molti studiosi: non si poteva cambiare classe. Questa concezione è detta «predestinazione sociale».
  • Educatori specializzati per ogni classe; neonati sottratti alle famiglie e cresciuti in asili comuni (educazione «comunista»). Ai custodi: musica (anima), ginnastica (corpo), dialettica (riconoscere la verità).
  • Platone volle anche l'educazione delle donne, importante quanto quella degli uomini.
DA RICORDAREPlatone: musica educa l'anima, ginnastica il corpo, dialettica allena a riconoscere la verità (per i futuri custodi).
PlatoneLa Repubblicatre classipredestinazione socialeeducazione comunistadialettica

Libro, p. 7 · ★

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1.1.3 Aristotelep. 8 · 2 esercizi☆

Aristotele: educazione come processo per tutta la vita, compito dello Stato, divisa per età.

  • Aristotele (384-322 a.C.): le idee pedagogiche sono nell'Etica Nicomachea (scritta in onore del figlio Nicomaco) e nella Politica. Educazione = processo naturale dalla nascita per tutta la vita, che realizza l'uomo in quanto essere razionale (può «conoscere la verità e vivere secondo virtù» solo se educato); anticipa il lifelong learning comeniano (1.2.1).
  • Nella Politica distingue educazione di base (per tutti: matematica, logica, ginnastica) ed educazione superiore (per i più capaci e per chi aspira a cariche pubbliche: filosofia, politica, etica, scienza). Serve la Polis, quindi è lo Stato a garantirla.
  • Tre età: infantile 0-7 (famiglia, salute, gioco); fanciulli 7-14 (scuola: lettura, scrittura, musica, matematica); giovani 14-21 (filosofia, logica, scienze, politica, etica; per la responsabilità civica e il bene comune).
DA RICORDAREAristotele divide in tre età (0-7, 7-14, 14-21); Rousseau rompe con la tradizione e ne propone quattro (1.3.1).
AristoteleEtica NicomacheaPoliticaeducazione di baseeducazione superiorePolisetà educative

Libro, p. 8 · ☆

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1.1.4 Agostinop. 9 · 4 esercizi★

Agostino: il maestro non trasmette verità assolute ma guida; la conoscenza nasce dall'interno.

  • Agostino d'Ippona (354-430 d.C.), «padre della filosofia cristiana». Nel De Magistro il maestro non è un semplice trasmettitore di verità assolute, ma mediatore e guida verso la conoscenza.
  • Il vero «Maestro interiore» è Cristo, e la chiave sta nel dialogo con lui.
  • La conoscenza non si impone dall'esterno ma dall'interno: introspezione e illuminazione, con il discepolo protagonista attivo del proprio apprendimento e il maestro come tramite.
DA RICORDAREN.B. Lasciando da parte la spiritualità, il suo maggior apporto alla pedagogia è il rapporto maestro-allievo e il protagonismo dell'allievo nell'acquisire la conoscenza.
Agostino d'IpponaDe MagistroMaestro interioreintrospezioneilluminazionemaestro come guida

Libro, p. 9 · ★

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