METODOLOGIA3.2 Progettazione Didattica
p. 127 del manuale · 21 esercizi
Sezioni
3.2.1 Conoscenze, abilità e competenzep. 127 · 4 esercizi★
Dal sapere al saper fare alle competenze, e il PECUP come profilo in uscita dai cicli.
- Il curricolo è la mappa del viaggio educativo, ma il traguardo è sviluppare competenze: conoscenze = sapere, abilità = saper fare, competenze = saper usare entrambe in modo consapevole per affrontare situazioni reali.
- PECUP = Profilo Educativo CUlturale e Professionale: contenitore di caratteristiche, declinate principalmente in competenze, che gli studenti devono possedere al termine del I e del II ciclo.
- Nel I ciclo il PECUP è uguale per tutti; nel II ha una parte comune e una specifica per indirizzo. Tre sezioni: Identità (conoscenza di sé, relazione con gli altri, orientamento), Strumenti culturali, Convivenza civile.
Il libro presenta conoscenze, abilità e competenze con un'immagine/tabella (richiamata in 3.3.6.B): non inclusa in questa scheda.
Libro, p. 127 · ★
3.2.2 Competenze chiave Europeep. 129 · 8 esercizi★★★
Le otto competenze chiave europee (Raccomandazione 2018) e i tre quadri LifeComp, EntreComp, GreenComp.
- Raccomandazione UE 2018: otto Competenze Chiave per l'Apprendimento Permanente (2006; revisione 2018), dette lifelong learning skills. «Permanente» perché si sviluppano lungo l'arco intero della vita.
- Tutte di pari importanza e intrecciate: servono a occupabilità, realizzazione personale, cittadinanza attiva e inclusione. I quesiti chiedono spesso di riconoscere una competenza dalla sua definizione.
- Dalle competenze chiave discendono tre quadri del Joint Research Centre: LifeComp, EntreComp, GreenComp. Un quadro (framework) è una descrizione ordinata di una competenza: le aree che la compongono e le abilità concrete.
- LifeComp (2020): competenza chiave n. 5 (personale, sociale, imparare a imparare). Tre aree con tre competenze ciascuna, nove in tutto: autoregolazione, flessibilità, benessere; empatia, comunicazione, collaborazione; mentalità di crescita, pensiero critico, gestione dell'apprendimento.
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- EntreComp (2016): competenza imprenditoriale (la n. 7). Tre aree (idee e opportunità, risorse, in azione) per quindici competenze.
- GreenComp (2022): competenza di sostenibilità, che non è tra le otto ma le attraversa tutte. Quattro aree: incarnare i valori della sostenibilità, abbracciare la complessità, immaginare futuri sostenibili, agire per la sostenibilità.
Il libro mostra l'elenco delle otto competenze chiave con un'immagine/tabella: non inclusa in questa scheda. DA VERIFICARE: il libro dice che i tre quadri «discendono» dalle competenze chiave (Raccomandazione 2018), ma indica EntreComp con la data 2016.
Libro, p. 129 · ★★★
3.2.3 Life Skillsp. 131 · 3 esercizi★
Le Life Skills (competenze per la vita, elenco OMS) e la differenza con le soft skills.
- Le Life Skills sono competenze che aiutano a gestire efficacemente le sfide quotidiane e gli aspetti personali della vita: strumenti pratici per vivere meglio, prendere decisioni, gestire emozioni e relazioni, non nozioni teoriche.
- Le Life Skills riconosciute dall'OMS sono 10. Antenato di questo lessico: Rapporto Delors (UNESCO, 1996) «Nell'educazione un tesoro», con i 4 pilastri: imparare a conoscere, a fare, a vivere insieme, a essere.
- Soft skills (competenze trasversali): nessun elenco formale, rilevanti soprattutto in ambito lavorativo. La scuola ne ha mutuato alcune per l'accesso al lavoro: gestione del tempo, lavoro di squadra, leadership.
Il libro elenca le 10 Life Skills dell'OMS con un'immagine/tabella: non inclusa in questa scheda.
Libro, p. 131 · ★
3.2.4 La Tassonomia di Bloom e il Mastery Learningp. 132 · 6 esercizi★★
La tassonomia degli obiettivi di Bloom e il Mastery Learning: tempo e condizioni spiegano le differenze tra studenti.
- Tassonomia di Bloom (anni Cinquanta): classificazione degli obiettivi di apprendimento per progettare le attività. Versione originale (1956): sei livelli del dominio cognitivo, dal più semplice al più complesso: conoscenza, comprensione, applicazione, analisi, sintesi, valutazione.
- Revisione 2001 di Lorin Anderson (allievo di Bloom) e David Krathwohl: i sostantivi diventano verbi. I primi livelli sono processi di ordine inferiore, gli ultimi di ordine superiore. Si incrocia con il tipo di conoscenza: fattuale, concettuale, procedurale, metacognitiva.
- Mastery Learning (Bloom, 1968): alla base della suddivisione delle discipline in unità didattiche. Le differenze tra studenti dipendono non tanto dalle abilità innate quanto dal tempo e dalle condizioni di apprendimento. Ciclo continuo insegnamento – verifica – recupero, come in Giappone.
- Variabili che il Master Teacher considera nella valutazione: attitudine (tempo richiesto per la padronanza), qualità dell'istruzione, abilità nel comprendere l'istruzione, perseveranza, tempo a disposizione.
Il libro mostra i verbi della versione 2001 della tassonomia con un'immagine/tabella: non inclusa in questa scheda.
Libro, p. 132 · ★★