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Quiz di ripasso › Inclusione › 4.3

INCLUSIONE4.3 Disagi Scolastici

p. 203 del manuale · 13 esercizi

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Sezioni

4.3.1 Bullismop. 203 · 7 esercizi★★★

Bullismo e cyberbullismo: chi, quando, come si contrasta e le tre norme da ricordare.

  • Bullismo: comportamenti prepotenti reiterati (a volte violenti) di bambini e adolescenti verso i coetanei: parole offensive (minacce, insulti, ricatti), comportamenti fisici (colpi, spinte), esclusione sociale. Due fasce d'età: infanzia (7-8 anni) e adolescenza (14-18).
  • Vittima tipica: ansiosa, insicura, sensibile o riservata, con bassa autostima e immagine negativa di sé. Bullo: aggressivo anche con gli adulti, impulsivo, non rispetta le regole, si arrabbia facilmente e tollera poco la frustrazione; spesso usa il bullismo come emancipazione o imita la violenza domestica.
  • Differenze di genere: i maschi tendono al bullismo diretto e fisico, le femmine a quello indiretto (isolamento, pettegolezzi, calunnie), che danneggia le relazioni sociali.
  • Impatto: peggiora rendimento, motivazione e benessere, fino all'abbandono scolastico. Contrasto: la vittima comunica il disagio ai docenti, che coinvolgono classe e famiglie; va rotto il muro di omertà. La chiave è la prevenzione, con un piano di alfabetizzazione emotiva.
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  • Cyberbullismo: versione digitale del bullismo, con atti aggressivi e intenzionali tramite strumenti elettronici (e-mail, social network, chat, messaggi, blog). Senza violenza fisica, ma con effetti psicologici altrettanto dannosi, amplificati da anonimato e diffusione rapida dei contenuti.
  • Nota MIUR 2015 (aggiornata 2021): procedure di segnalazione, nuovo sistema di governance scolastica, azioni preventive e formative, figure dedicate (dirigente scolastico e docente referente).
DA RICORDARETre norme da tenere a mente. L. 71/2017: prima legge sul cyberbullismo (referente in ogni scuola, ammonimento del questore per il minore ultraquattordicenne autore, possibilità, per il minore vittima, di chiedere l'oscuramento dei contenuti offensivi). Linee di orientamento (ultimo aggiornamento 2021): referente e team antibullismo, protocolli di segnalazione, formazione dei docenti sulla piattaforma ELISA, patto di corresponsabilità. L. 70/2024: estende le tutele al bullismo tradizionale, rafforza regolamenti e codici interni, istituisce la Giornata del rispetto (20 gennaio).
bullismo diretto / indirettoomertàalfabetizzazione emotivacyberbullismoL. 71/2017L. 70/2024ELISA

Libro, p. 203 · ★★★

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4.3.2 Droghe e Delinquenzap. 206 · 2 esercizi

Droghe e delinquenza a scuola: fattori, impatto e prevenzione.

  • Fenomeno allarmante ma circoscritto ad alcune aree territoriali (solitamente periferiche); compromette sicurezza e benessere degli studenti.
  • Fattori di influenza sul consumo di droghe: pressione dei coetanei, curiosità, desiderio di fuggire dai problemi personali o familiari, ricerca di nuove esperienze. Rischi legali, sanitari ed educativi.
  • Delinquenza giovanile: furto, vandalismo, intimidazione, vendita di droghe. Crea paura e insicurezza, ostacola l'apprendimento e distrugge la fiducia nell'ambiente scolastico.
  • Intervento multidisciplinare: insegnanti, genitori, personale scolastico, servizi sociali e, in casi estremi, forze dell'ordine. Programmi di educazione alla salute e alla legalità (informazione sui rischi) e percorsi di life skills (decisioni responsabili, gestione dello stress).
  • La miglior prevenzione è una scuola inclusiva: contesto sicuro e accogliente, attività extracurriculari, gruppi di peer support, servizi di consulenza.
droghedelinquenza giovanileapproccio multidisciplinareeducazione alla legalitàlife skillspeer support

Libro, p. 206

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4.3.3 Dispersione Scolasticap. 207 · 4 esercizi★

Dispersione scolastica: cause intrecciate e tre fronti d'intervento.

  • Dispersione: abbandono prematuro del percorso di istruzione e formazione senza diploma o qualifica.
  • Cause, spesso intrecciate: problemi personali (difficoltà emotive, violenze, lutti, malattie in famiglia); difficoltà economiche (ragazzi spinti a lavorare); mancanza di interessi (lezioni poco stimolanti); difficoltà di apprendimento, problemi relazionali e mancanza di supporto.
  • Tre interventi. 1) Insegnanti e staff: attenzione costante agli studenti fragili, conoscere e coinvolgere la famiglia, rapporto di fiducia, cogliere i segnali precoci. 2) Istruzione coinvolgente: progetti pratici, percorsi verso il mondo del lavoro, attività extracurriculari, tutoraggio. 3) Benessere emotivo: spazi di ascolto, sportello psicologico, educazione socio-emotiva.
dispersione scolasticadiploma o qualificaprogetti praticitutoraggiosportello psicologicoeducazione socio-emotiva

Libro, p. 207 · ★

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